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Migliori investimenti postali: Come Investire con Poste Italiane

Migliori investimenti postali del 2019: come Investire con Poste Italiane? Conviene scegliere gli investimenti delle Poste?

Migliori investimenti postali: Come Investire con Poste Italiane

Già da qualche tempo le Poste Italiane hanno inserito nella sua offerta svariati tipi di investimenti postali. Si tratta di prodotti adatti soprattutto a piccoli risparmiatori con bassa propensione al rischio, spesso tagliati fuori dal mondo dell’alta finanza. Come vedremo, comunque, le Poste non hanno mancato di includere anche strumenti e asset più rischiosi.

Poste Italiane hanno calibrato una proposta semplice e adatta a tutti, pur nella ricchezza quantitativa dei progetti presentati. Gli strumenti di investimento che abbiamo snocciolato in questa guida aggiornata al 2019 sono moltissimi, flessibili e garantiti dalla storica solidità dell’istituto.

La maggior parte può essere sottoscritta quanto in via tradizionale presso le filiali di Poste Italiane, sia online, qualora tu sia già titolare di un conto BancoPosta. Riteniamo tuttavia consigliabile di procedere online solo se si ha già dimestichezza in materia di investimenti, e in caso contrario di chiedere un appuntamento in sede per parlare con un consulente.

Migliori investimenti postali 2019

Buoni Fruttiferi postali


Se hai necessità di coniugare risparmio e investimento, i buoni sono la soluzione ideale per le tue esigenze.

In particolare le Poste hanno messo a punto tre profili:

  • Per chi è interessato ad un progetto a medio termine, fino a 6 anni, esiste il buono 3x2, con rendimento annuo lordo a scadenza dell’1,25%. Non ci sono costi di gestione, eccetto naturalmente per gli oneri fiscali dovuti allo Stato, che comunque godono di un’agevolazione al 12,5%.
  • Su un orizzonte temporale più lungo, dai 6 ai 12 anni, c’è il buono 3x4, con rendimento annuo lordo a scadenza del 2,25%; può essere rimborsato dopo 3, 6 o 9 anni con riconoscimento degli interessi maturati. Anche in questo caso non sono previsti costi di gestione. E' uno dei più interessanti investimenti di lungo termine;
  • Infine, dai 12 ai 20 anni, troviamo i buoni ordinari, con rendimento del 2,25%. I primi interessi vengono corrisposti dopo 12 mesi dalla sottoscrizione, e successivamente con cadenza bimestrale.

La caratteristica molto interessante di questi buoni è che sono davvero alla portata anche dei piccoli risparmiatori, dal momento che la quota minima d’ingresso è di 50€. Inoltre i buoni sono facili da sottoscrivere: puoi rivolgerti ad una delle tante filiali presenti sul territorio o acquistarli in forma dematerializzata tramite il portale internet.

Approfondimenti:

Certificates


Gli investitori professionisti, o comunque già “con le mani in pasta” nel settore, troveranno completa l’offerta di certificates.

Si tratta comunque di strumenti flessibili, che le Poste hanno suddiviso in: capitale protetto, capitale condizionatamente protetto, capitale non protetto e a leva, in ordine crescente di esposizione al rischio. Ma vediamoli subito nello specifico così da darti un’idea su dove collocare il capitale in base alle tue necessità.

certificates a capitale protetto, se acquistati durante il collocamento e tenuti sino a scadenza, offrono la possibilità di investire tenendo al sicuro i tuoi risparmi. Quelli a capitale condizionatamente protetto, invece, garantiscono copertura solo per una parte, poiché sono condizionati dal raggiungimento di un livello di barriera precedentemente stabilito durante l’emissione.

certificates a capitale non protetto, come il nome suggerisce, sono più rischiosi, poiché replicano l’andamento del sottostante. Ancor più instabili sono quelli a leva, che però come contropartita consentono di guadagnare anche in caso di ribassi, oltre ad avere una remunerazione più alta. Ma da questo punto di vista le poste non fanno eccezione rispetto ad altri emittenti: più uno strumento è sicuro, meno si guadagna, più pone rischi, più invece si è premiati.

La natura profondamente diversa dei certificates rispetto ai buoni postali di cui abbiamo parlato si esplica anche nel diverso trattamento fiscale: in questo caso gli oneri sono del 26%, dovuti sul rimborso e sul capital gain.

Obbligazioni


Giungiamo ora al più classico degli investimenti, tra i preferiti dei risparmiatori soprattutto da noi in Italia. Le Poste Italiane hanno suddiviso l’offerta in due moduli.

Troviamo anzitutto le obbligazioni plain vanilla, emesse da gruppi bancari sia nazionali che non. Il tasso di interesse, a seconda del tipo di bond, può essere fisso/crescente o variabile, pagato a cadenza regolare o in un’unica soluzione. Comune denominatore è che a scadenza il cliente riceve indietro il capitale inizialmente investito. Come si evince si tratta di un paniere di opportunità estremamente variegate, e la scelta dipende solo dalle tue necessità economiche; è chiaro che se, ad esempio, sei interessato ad una rendita periodica, dovrai optare per obbligazioni che pagano cedole bi o trimestrali.

Seconda grande famiglia è costituita dalle obbligazioni strutturate, che riconoscono invece un tasso fisso. Inoltre alcune emissioni offrono, periodicamente o a scadenza, un ulteriore interesse indicizzato all’andamento dei mercati.

Approfondimenti:

Trading online


Il sito di Poste Italiane ha recentemente attivato anche una piattaforma per il trading online. Diciamo subito che le condizioni economiche e i costi non sono probabilmente le migliori che tu possa trovare in rete, tuttavia si tratta di scegliere tra la solidità e l’affidabilità delle Poste e i rischi di altri broker. Insomma, anche in questo caso pro e contro vanno valutati da caso a caso.

A proposito di costi, si parla di 18€ massimo ad eseguito, con commissioni variabili per il profilo base, che è gratuito; il profilo avanzato prevede invece 10€ ad eseguito con commissioni fisse. Quest’ultimo profilo naturalmente offre qualche servizio in più, a fronte di un canone mensile di 2€, come il book a 5 livelli e strumenti di analisi tecnica e fondamentale di tipo evoluto.

Ma su quali azioni si può fare trading? TOL di Poste consente di operare su titoli di Borsa Italiana e su quelli quotati all’Euro TLX. Non solo, puoi fare trading anche su certificates, ETF e covered warrant, sempre con il limite delle quotazioni in questi due mercati.

Per accedere alla piattaforma TOL devi essere titolare di un conto BancoPosta ed attivare il servizio di internet banking (nella maggior parte dei casi viene attivato contestualmente all’apertura del conto).

Approfondimenti:

Fondi comuni di investimento


La parte più flessibile e varia delle proposte di Poste Italiane in merito agli investimenti riguarda i fondi comuni.

fondi obbligazionari constano di due prodotti. In primis BancoPosta Primo, con un bassissimo profilo di rischio (valutato 1 in una scala da 1 a 7), inserito in un’ottica protettiva del capitale; consente di investire in bond statali e societari a breve e medio termine soprattutto in Paesi europei, mentre le quote riservate a strumenti denominati in valuta diversa dall’euro non eccedono il 30%. Percentuale ancora inferiore per obbligazioni di economie emergenti, che non superano il 10%. Tirando le somme, fondo ideale per investitori cauti e avversi al rischio.

Troviamo poi il BancoPosta Obbligazionario Euro, che sulla scala di cui sopra è stato valutato 3. Il fondo, a medio-lungo termine, è dedicato ai titoli di stato della zona Euro; questi possono comporre fino all’80% del paniere, e di conseguenza i bond societari non eccederanno il 20%. I tassi sono naturalmente più alti rispetto ai BancoPosta Primo, al momento della scrittura pagano circa lo 0,12%.

Altra categoria è quella dei fondi bilanciati prudenti. Abbiamo qui BancoPosta Mix 1, che diversifica tra obbligazioni e azioni, valutato con rischio 3; la componente azionaria, in tutti i casi, non supera il 20% della composizione totale. Ulteriore opzione è quella di BancoPosta Focus Benessere 2024, che come si evince ha scadenza di 5 anni. Si tratta di una proposta molto interessante perché le azioni del fondo sono scelte tra quelle afferenti al settore della salute, previsto in crescita da quasi tutti i più affidabili analisti. Gli interessi vengono corrisposti annualmente.

Per investitori più propensi al rischio le Poste hanno messo a punto fondi bilanciati, tra i quali il BancoPosta Mix 2, che a differenza dell’1 include una composizione azionaria che può arrivare al 40% del portafogli (rischio 3). Con rischio 4 troviamo invece il BancoPosta Mix 3, che punta alle potenziali di crescita dei mercati azionari includendone i titoli sino a riempire 60% del fondo. Va da sé che la possibilità di generare introito si alta almeno quanto quella di perdere parte del proprio denaro, rischio che va valutato in base al proprio profilo di investitori.

Tra i fondi flessibili abbiamo BancoPosta Selezione Attiva e BancoPosta Orizzonte Reddito, con livello di rischio rispettivamente 3 e 4. Diversificazione è la caratteristica comune; il primo, però include solo materie prime (seppur in misura non superiore al 10%), azioni e obbligazioni, mentre il secondo non ha limiti in termini di aree, settori e valute, e offre una remunerazione annua pari al rendimento dell’indice EURIBOR 3M, maggiorato del 2% del valore della quota di Classe D all’inizio di ciascun periodo di riferimento. Sempre tra i fondi flessibili troviamo il BancoPosta Azionario Flessibile, indicato per chi non teme il rischio e vuole incrementare il capitale sul lungo periodo; il fondo, infatti, ha una composizione azionaria dinamica che va dal 40% al 90%. Quarto fondo è il BancoPosta Sviluppo Mix 2023 II, della durata di 4 anni, che prevede un aumento progressivo della quota azionaria, includente tutti i mercati internazionali.

Ultima tipologia è quella dei fondi azionari. La prima proposta è il BancoPosta Azionario Euro, valutato con rischio 6, al cui interno troviamo titoli di società dell’Eurozona quotati in tutte le Borse UE. Simile per caratteristiche ma meno rischioso (livello 5) è BancoPosta Azionario Internazionale, proprio perché può contare su una maggiore diversificazione del portafoglio (soprattutto azioni denominate in euro, dollari e yen). In questo caso il prodotto è consigliato per investitori che prediligono strategie a lungo termine e non temono le ovvie oscillazioni dei mercati.

Postevita Soluzione Equilibrio


Si tratta di una polizza con versamenti a partire da 500€, e già dal mese successivo alla sottoscrizione è possibile riscattare tutto il o parte del capitale investito.

Perché parliamo di investimento se si tratta di una polizza? Il premio corrisposto viene diviso a metà: un 50% è destinato alla Gestione Separata Posta ValorePiù, in modo da avere la sicurezza della rivalutazione annuale del capitale, mentre l’altro 50% viene utilizzato dal Fondo Interno Poste Vita Soluzione Equilibrio e reinvestito in un’ampia selezione di fondi, così da far crescere la quota dei risparmi qui immessa.

Ma veniamo ai costi: il sottoscrivente deve corrispondere l’1,10% del rendimento della Gestione Separata, un altro 1,25% a titolo di commissioni per il Fondo Interno e un ultimo 1% per la gestione massima degli OICR sottostanti.

Si tratta del prodotto di Poste Italiane che più di altri riesce a coniugare risparmio e investimento, garantendo che in entrambi i casi i tuoi risparmi siano sicuri, protetti dal rischio dell’inflazione, e quindi della perdita di valore, nonché veicoli di rendita per il tuo futuro.

Investimenti alternativi a Poste Italiane

Se sei alla ricerca di soluzioni alternative, ecco le migliori opzioni 2019:

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Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

Per approfondire: