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20 maggio 2016

Mario Draghi: la biografia completa, aggiornata al 2016

Mario Draghi è l'attuale presidente della BCE, la mente dietro il QE che sta cercando di risanare la situazione economica europea. Biografia completa dell'economista laziale Mario Draghi.

La biografia di Mario Draghi passa per le sue origini romane, essendo nato nella capitale d’Italia nel 1947, per la sua storia professionale che lo ha visto impegnato prima presso il Ministero del Tesoro, poi per un breve periodo in Goldman Sachs ed infine nel 2005 come Governatore della Banca d’Italia al posto di Antonio Fazio. Dal 1° novembre 2011 è governatore della BCE. Inoltre, Draghi ha anche una vita privata soddisfacente, essendo sposato con Serena, con la quale ha avuto due figli.

La biografia di Mario Draghi, la carriera accademica

Draghi si laurea nel 1970 presso la Sapienza di Roma portando una tesi sull’Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio. Nel suo lavoro, Draghi sosteneva che non c’erano i presupposti per una moneta unita Europea.

L’anno seguente entra nel MIT, il Massachusetts Institute of Technology e nel 1977 consegue il PhD.

Dal 1975 e fino al 1978 è professore di Politica economica e finanziaria presso l’Università di Trento. Negli anni seguenti insegna anche a Padova, a Venezia e a Firenze.

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Mario Draghi presso il Ministero del Tesoro

Dal 1991 al 2001 diventa direttore generale del Ministero del Tesoro, chiamato da Guido Carli, allora Ministro del Tesoro, su suggerimento di Azeglio Ciampi, che ai tempi era il Governatore della Banca d’Italia.

Il suo lavoro fu talmente capace e unico che venne confermato senza ombra di dubbio in tutti i governi successivi, fino al secondo governo Berlusconi.

Draghi fu artefice della maggior parte delle privatizzazioni che furono fatte in quegli anni in Italia: IRI, Eni, Enel, Telecom e così via, dando modo allo stato di incassare circa 180.000 miliardi di lire.

Secondo delle stime che vennero fatte, il debito pubblico italiano scese, sotto la sua guida, dal 125% del 1991 al 115% del 2001.

Mario Draghi è stato anche la mente dietro la ristrutturazione del debito italiano, intuendo per primo che con il calo dell’inflazione gli italiani sarebbero passati dall’investire denaro in BOT allo scegliere dei fondi di investimento e altri prodotti finanziari complessi, come le azioni.

Draghi e l’esperienza in Goldman Sachs

Nel 2002 venne nominato Vice Chairman in Goldman Sachs International, con l’obiettivo di guidare le scelte strategiche del gruppo.

Fu proprio questa esperienza lavorativa che mise in dubbio la sua candidatura come presidente della BCE, precisamente quando a Draghi venne rimproverato un certo coinvolgimento nella vendita di derivati che permetteranno alla Grecia di entrare a far parte dell’area euro.

Alla fine emerse che questo fatto terminò nel 2001, prima che lo stesso economista romano entrò a far parte dell’istituto con sede a Londra.

Draghi come Governatore della Banca d’Italia

Nel 2005, il 29 dicembre per la precisione, Draghi divenne governatore della Banca d’Italia dopo le dimissioni di Antonio Fazio.

L’incarico di Draghi dura 6 anni, rinnovabile una sola volta.

Una delle dichiarazioni più importanti di Draghi, appena arrivato in Banca d’Italia, fu quella di invitare le banche italiane, di piccole dimensioni, a fare delle fusioni in maniera tale da crescere ed evitare di essere acquisite da istituti di credito esteri. Durante la sua guida come Governatore, l’Italia vide delle fusioni di primo piano: Intesa con Sanpaolo IMI, la Banca Popolare di Verona e Novara con la Banca Popolare di Lodi, Unicredit con Capitalia.

Tra le sue considerazioni, egli spinse per un taglio del debito pubblico, un aumento degli investimenti, il porre un freno all’inflazione, riformare il mercato del lavoro e il risparmio gestito, dare un sostegno ai redditi più deboli, alzare l’età pensionabile, spingere le banche a sostenere le imprese.

L’esperienza come presidente della BCE

L’Eurogruppo ha ufficializzato il 16 maggio 2011 la nomina di Mario Draghi come presidente della BCE, la Banca Centrale Europea. La nomina effettiva è avvenuta qualche settimana più tardi, il 24 giugno.

Qualche mese dopo il suo insediamento in qualità di presidente della BCE, Draghi dichiarò che la Banca Centrale Europea avrebbe fatto di tutto per salvare l’euro. Era il 26 luglio 2012. Quello stesso anno viene nominato “man of the year” da parte del Times e del Financial Times.

Il 22 gennaio 2015 lancia il Quantitative Easing, ovvero l’acquisto di titoli di stato da parte della BCE con cui si vuole cercare di porre rimedio alla crisi economica che aveva iniziato a sconvolgere, già da diversi mesi, l’economia europea.

La vita privata

Mario Draghi è sposato con Maria Serenella Cappello, ha due figli: Federica, dirigente di multinazionale nel settore delle biotecnologie, e Giacomo, un trader presso Morgan Stanley.

La moglie di Mario Draghi proviene da una famiglia nobile, essendo discendente della sposa di Francesco de’ Medici, Granduca di Toscana.

Mario Draghi ha una villa a Lavinio, località residenziale sulla costa laziale, dove ama ritirarsi durante il tempo libero e rilassarsi anche in compagnia del suo cane di razza bracco ungherese.

Proprio a Lavinio, Draghi si vede spesso in tenuta normale, quando non sportiva. Il numero uno della BCE è infatti grande appassionato di jogging e trekking.

Mario Draghi come nuovo Presidente della Repubblica

L’elezione di Mario Draghi come nuovo Presidente della Repubblica al posto di Sergio Mattarella era un’idea che era balenata in testa ad alcuni dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano.

Draghi ha tutti i requisiti necessari per diventare potenzialmente presidente della Repubblica, carica per la quale dovrebbe tuttavia rinunciare al suo ruolo di numero uno della BCE.

Le lauree honoris causa

In virtù della sua capacità e della sua bravura, Draghi ha conseguito ben tre lauree honoris causa:

  • Nel 2009 in Scienze Statistiche;
  • Nel 2010 in Business Administration;
  • Nel 2013 in Scienze Politiche e Relazioni Sociali.

Onorificenze personali

Mario Draghi è diventato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1991 e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2000.

Approfondimenti su Mario Draghi (risorse esterne)


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Autore: Gino Topini

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