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12 giugno 2017

Visto E-2 (Treaty Investor Visa) per Investire negli Stati Uniti

Chi volesse investire negli Stati Uniti può scegliere tra due tipologie di visto, una delle quali è l'E-2. Vediamo come si fa per richiederlo, chi può fare domanda e come mantenerlo.

Il Treaty Investor Visa o visto E-2 permette a cittadini stranieri di vivere e lavorare negli Stati Uniti, per un periodo superiore ai 6 mesi, investendo una somma di denaro.

Il visto E-2 è regolato dall'Immigration and Nationality Act (I.N.A.) e dal Code of Federal Regulations (C.F.R.) e permette ai cittadini di paesi con i quali gli Stati Uniti hanno firmato un Trattato Internazionale di Commercio e Navigazione, tra cui l’Italia, di essere ammesso negli Stati Uniti, per investire una notevole quantità di capitale in una società americana.

Investimento minimo

Il visto E-2 è per investimenti sostanziali in un'attività commerciale negli Stati Uniti. L’investimento deve essere “sostanziale” , ovvero sufficiente da poter capitalizzare l'impresa.

La legge non specifica un importo minimo ed il termine sostanziale non riguarda l'ammontare in denaro dell’investimento, ma piuttosto il volume d’affari, come il numero di transazioni fatte ed i costi previsti dell’impresa, al profitto ed allo sviluppo dell’impresa nella zona prescelta dall’imprenditore.

Tuttavia, minore è l'investimento e meno probabilità ci sono di qualificarsi per un visto E2 e l’investimento non deve quindi limitarsi ad essere “marginale”. Il profitto deve essere superiore al mero sostentamento dell’imprenditore e della sua famiglia. Un investimento non dovrebbe essere inferiore ai 100.000 dollari.

Requisiti visto E-2

I requisiti per potersi classificare per un visto E-2, sono:

  • l'investimento deve essere sostanziale, come visto in precedenza;
  • il richiedente deve essere cittadino di uno stato membro del trattato di commercio e navigazione;
  • il richiedente deve avere intenzione di trasferirsi negli Stati Uniti per poter dirigere la società in cui ha investito;
  • che il richiedente venga impegnato in mansioni da dirigente o con carattere di controllo o, nel caso di incarichi minori, che possieda particolari qualifiche.
  • L’investitore deve dimostrare di avere le qualità e le capacità per dirigere e sviluppare il progetto negli Stati Uniti. L’investitore è libero di creare la propria impresa (“start-up”) oppure rilevare le quote societarie, parzialmente o totalmente, di un’impresa già esistente. Vengono prese in considerazione competenze specifiche come il grado di esperienza nel settore, comparando stipendio e competenze con quelle di altri imprenditori statunitensi. Inoltre, il 50% delle quote nell’impresa deve essere detenuta da persone aventi la stessa nazionalità dell’investitore.

    Gli investimenti passivi, ovvero gli investimenti effettuati in proprietà immobiliari, non danno diritto ad un visto da investimenti, a meno che non si acquisti una serie di immobili al fine di ristrutturarli, per poi affittarli e gestirli.

    Come richiedere il visto E-2

    Al momento dell’istanza, l’impresa deve essere considerata in “bona fide”, ovvero l’attività deve essere reale, attiva, operativa e, almeno in parte, soggetta al rischio d’impresa.
    Si consiglia di redigere un business plan insieme all’istanza del visto.

    Un “business plan” è una descrizione scritta del business, ovvero un documento che dice che cosa avete intenzione di fare e come si prevede di farlo. Il business plan è un passo strategico.

    Tuttavia, le decisioni finali sul rilascio di un visto E-2 dipende da caso a caso. La procedura dura circa 3-4 mesi. Viene richiesto di sostenere un colloquio presso lAmbasciata americana a Roma. Tuttavia, è possibile ottenere il visto E-2 negli Stati Uniti ad alcune condizioni. Bisogna essere in regola, e con un visto valido; non è infatti possibile per gli stranieri che sono entrati negli USA con l’ESTA nell’ambito del Visa Waiver Program.

    Il Dipartimento d’Immigrazione Americano (USCIS) riporta che attualmente vi sono 330.000 stranieri titolari di un visto E-2.

    Ogni anno, vengono rilasciati circa 25.000 visti, la maggior parte dei quali viene attribuita a persone che cercano la fortuna sulla costa est, soprattutto New York.

    Negli ultimi anni la domanda da parte di imprenditori italiani è cresciuta notevolmente.

    Durata visto E-2

    Un visto E-2 viene concesso di solito per 5 anni, ma il tutto dipende dall'accordo di reciprocità tra gli Stati Uniti e il paese estero e dalla redditività dell'attività in questione. Il visto E-2 consente una permanenza iniziale negli Stati Uniti da uno a tre anni ed un numero illimitato di estensioni annuali qualora l’attività continui proficuamente.

    Solitamente le imprese start-up ricevono periodi di validità inferiori ai 5 anni.

    Contrariamente al visto H1-B, il visto E-2 non crea un percorso per ottenere la cittadinanza americana, a meno che l'azienda di cui l’investimento non riesca ad espandersi fino a raggiungere i requisiti per il visto EB-5.

    Il visto è rinnovabile ogni due anni e alla cessazione dell’attività, il possessore del visto E2 non può restare negli Stati Uniti.

    E la famiglia?

    Il coniuge del possessore di un visto E-2 può avere lo stesso tipo di visto, oltre che il permesso di lavorare in ogni altra azienda. I figli non sposati che hanno meno di 21 anni possono ricevere lo stesso tipo di visto in quanto membri della stessa famiglia, possono iscriversi a scuola ma non possono lavorare.

    Autore: Gino Topini

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