Forex Trading Italia
07 dicembre 2015

Doppio Minimo e Doppio Massimo

Doppio minimo e doppio massimo sono due figure importanti per chi fa forex: vediamo come si sviluppano, come riconoscerle e come poter investire dopo averle avute di fronte.

Cercare delle figure di inversione è uno dei piccoli "segreti" che il Forex ha per riuscire a guadagnare denaro. Ci sono diversi modi per poterlo fare: seguire le notizie e cercare di prevederne gli effetti, usare gli indicatori oppure studiare i grafici.

In quest'ultima ottica, affrontiamo in questo articolo la figura del doppio minimo e del doppio massimo, cerchiamo di capire come riconoscerle, perché sono importanti nel mercato valutario e in che maniera possiamo investire quando ce le troviamo di fronte.

Il doppio minimo, un potente segnale di inversione al rialzo

Si parla di doppio minimo (in inglese "double bottom") per indicare il momento in cui un prezzo tocca per due volte un certo valore senza mai riuscire a romperlo al di sotto.

Doppio-minimo-doppio-massimo

Come possiamo vedere dall'immagine qui sopra, il prezzo che non viene rotto funge da forte supporto e ci preannuncia una possibile inversione del mercato.

In sostanza, l'andamento del grafico è il seguente: c'è un calo dei prezzi (quale che sia la motivazione), viene toccato un certo valore minimo di supporto, c'è un rimbalzo da tale valore minimo e un ritorno verso lo stesso. Quando il prezzo tocca per la seconda volta lo stesso valore (all'incirca, non dobbiamo essere precisi al pip), allora vediamo un'inversione del trend.

Perché il prezzo del minimo funge da supporto?

Le motivazioni per le quali un prezzo potrebbe operare come supporto sono molteplici: potrebbe essere un prezzo psicologicamente forte (come quello preciso, 1.1000 , 1.0000 , 1.2500 , ecc), potrebbe essere un valore che già in passato aveva operato come supporto o resistenza e oggi torna ad agire come tale (si, anche come resistenza, se era stata rotta al rialzo).

E' importante capire il motivo perché il prezzo opera da supporto? In realtà si, perché da tale motivo dipende il futuro prosieguo del movimento del prezzo. Se il motivo è solido (come nel caso di un prezzo psicologicamente forte) allora potremmo avere con maggior probabilità un'inversione del trend, altrimenti potrebbe essere un po' un "fuoco di paglia".

Target minimo prima di entrare nel mercato

Ipotizziamo di trovarci di fronte ad un doppio minimo, e che il prezzo dopo aver toccato per due volte un certo valore si alza effettivamente. L'obiettivo minimo da raggiungere è il prezzo massimo raggiunto tra un minimo e l'altro.

Tale target è noto anche come punto di breakout: se il prezzo lo rompe possiamo affermare che con ogni probabilità l'inversione è avvenuta, altrimenti si sarà trattato solo di un falso segnale.

Doppio massimo, inversione al ribasso

Il concetto espresso fino ad ora per il doppio minimo può essere riportato, in maniera speculare, per il doppio massimo (in inglese "double top"). In sostanza, siamo nella situazione in cui il prezzo, dopo una certa salita, arriva ad un punto di opera da resistenza. Tocca tale punto per due volte e poi inizia a scendere, invertendo il trend.

Anche in questo caso è importante capire le motivazioni che stanno dietro l'inversione del trend e il perché quel dato punto funge da resistenza. Le considerazioni fatte prima sono ancora valide:

  • potrebbe essere un prezzo psicologicamente forte
  • potrebbe esserci una notizia importante che ha creato un prezzo di resistenza
  • in passato quel punto potrebbe aver operato da supporto, poi rotto, e ora si è trasformato in resistenza

Anche per il doppio massimo vale il discorso del breakout: se il prezzo rompe il valore minimo raggiunto tra un massimo e l'altro, abbiamo la conferma che il trend si è invertito, altrimenti potrebbe essere un finto segnale.

Triplo minimo e triplo massimo

Queste due figure sono una sorta di "espansione" del doppio minimo e del doppio massimo visti prima. L'unica differenza è che il prezzo, invece che toccare due volte il prezzo minimo e quello massimo, lo tocca per tre volte (in entrambi i casi), da qui il nome triplo minimo e triplo massimo.

In inglese si parla di "triple bottom" e di "triple top".

Doppio minimo/massimo vs Triplo minimo/massimo, chi è più forte?

Tra le due figure indubbiamente è più forte la figura del triplo minimo/massimo. In concetto generale, che vale sempre, è che più volte un prezzo viene toccato senza essere rotto (dunque, riesce a resistere come supporto o come resistenza) e più è forte.

Inoltre, più volte un prezzo viene toccato senza essere rotto e più forte sarà l'inversione del trend una volta che essa avverrà.

Per assurdo, se ci fosse un quadruplo minimo o un quadruplo massimo, esso sarebbe ancora più forte del triplo e, ovviamente, del doppio.

Autore: Gino Topini

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