Migliori Azioni da Cassettista 2019: quali sono le azioni più sicure?

Azioni da cassettista: quali sono le azioni più sicure?

La scelta dell’investimento è particolarmente delicata, soprattutto se non si hanno grossi capitali a disposizione. Ciò porta spesso, soprattutto i piccoli risparmiatori, a desistere da ogni forma di investimento e puntare su forme di deposito a tutela del proprio denaro.

È invece possibile trovare un compromesso tra protezione e sicurezza da un lato, e capacità finanziaria generativa dall’altro: è il caso delle azioni per cassettisti, ossia titoli sicuri su cui puntare in un’ottica a lungo termine, tenendo le somme puntate al riparo dalle insidie tipiche dei mercati borsistici.

Vediamo subito insieme cosa significa investire da cassettista e quali sono le azioni più sicure adatte a chi ha un basso profilo di rischio.

Chi è il cassettista?

Prima di procedere con la disamina delle migliori azioni per cassettista, è utile sapere chi è il cassettista e qual è la sua differenza con lo speculatore; in tal modo ogni investitore potrà riconoscersi in un profilo piuttosto che nell’altro, adeguando così le sue strategie in base alla sua propensione al rischio.

Potremmo definire il cassettista l’opposto dello speculatore: il primo, infatti, acquista azioni a lungo termine adottando una visione protettiva del capitale, mentre il secondo, dai movimenti finanziari più rapidi e dinamici, opta per titoli a più alto rendimento che però sono anche quelli con un maggior rischio di perdere valore.

Il cassettista non segue il trend dei prezzi

Il cassettista non segue dunque il trend dei prezzi, dal momento che non è interessati agli introiti derivanti dalla differenza di costo di uno stesso asset nel tempo.

Come guadagna IL CASSETTISTA?

Molto semplice: il cassettista punta per lo più alle azioni, e i suoi ricavi consistono nei dividendi pagati delle società quotate in Borsa, mentre il margine per il valore intrinseco dei titoli che si incrementa nel tempo è un fattore “solo” secondario.

Alla luce di ciò è facile intuire come il momento migliore per acquistare sia, per chi predilige questa strategia, aspettare che il prezzo delle azioni scenda.

I migliori affari vengono conclusi proprio nei momenti di crisi e trend ribassisti, poiché si acquistano le azioni ad un costo inferiore con la (quasi) certezza di poter guadagnare sul lungo periodo.

Naturalmente tutto ciò è vero a patto che la scelta delle azioni sia oculata e riferita a società solide a cui si può fare affidamento nel tempo. Per fare un esempio, è difficile che un cassettista investa nel titolo di una start-up, in quanto realtà giovane e senza le garanzie necessarie perché le azioni siano considerate sicure negli anni.

Questo tipo di investitore, per esemplificare, non vende mai e aspetta un rimbalzo, incassando nel frattempo le cedole derivate dalla partecipazione societaria.

Non escludiamo, comunque, che si possa essere l’uno e l’altro allo stesso tempo, usando una quota del proprio capitale per investimenti da cassettista, e altre somme a scopo speculativo. Anzi, diversificare deve essere sempre il mantra di ogni investitore, a prescindere dalle tecniche poste in atto.

Come riconoscere le azioni da cassettista

Il primo passo da fare è quello di riconoscere le caratteristiche di un’azienda che rendono la sua quotazione in Borsa interessante per un investimento da cassettista.

Come si evince, il cassettista deve prima porre attenzione alla società, e solo dopo al valore delle azioni.

Requisito imprescindibile è che detta azienda sia tra i leader del suo mercato di riferimento; a questo proposito è preferibile ci sia un taglio internazionale, più che locale.

Altra nota è quella di puntare su settori la cui espansione è comprovata da tempo; ad esempio le biotecnologie e i brand di lusso, al netto di momenti negativi, sono inseriti in un canale crescente già da diversi anni.

Bene che l’azienda abbia un outlook stabile, e che abbia già mostrato in precedenza una certa resilienza ai momenti di crisi finanziaria internazionale. Per fare un esempio, moltissime società cinesi continuano il loro trend rialzista sui mercati azionari nonostante la quasi guerra fredda commerciale con gli USA; investire in Cina, soprattutto sulle nuove tecnologie, potrebbe essere un grosso colpo da cassettista.

Peculiarità spesso ingiustamente sottovalutata riguarda gli investimenti della società. È fondamentale, in qualunque segmento, che reinvestire i ricavi in ricerca: solo un’attenta strategia volta all’innovazione fa sì che la posizione sui mercati si consolidi e che abbia un futuro. Specialmente in ottica da cassettista, più l’azienda investe in ricerca, più sarà competitiva nel futuro, più le azioni potranno essere considerate sicure.

Migliori azioni da cassettista 2019

In cima alla lista delle migliori azioni da cassettista, elenco che non vuole essere una classifica in ordine di importanza o vantaggio, collochiamo sicuramente il titolo Amazon.

La creazione di Jeff Bezos può vantare infatti una crescita esponenziale, incremento che comunque interessa tutto il comparto degli e-commerce, interessante remunerazione per gli azionisti e continue novità e investimenti sul futuro. Amazon è inoltre di recente entrata nella dimensione dei media content, con un incredibile ritorno economico dovuto soprattutto al servizio Prime Video.

Rimanendo per ora all’estero, non possiamo non citare Coca-Cola, che non ha certamente bisogno di presentazioni. Si noti che nell’ultimo mezzo secolo, la storica società della bibita più famosa al mondo ha sempre incrementato i dividendi. Al momento della scrittura, il rendimento per azione è del 3,16%.

Citiamo inoltre Apple, che è ancora leader indiscusso nel campo dei mobile device; il dividend yield è dell’1,4%, e si noti quanto il colosso di Cupertino sia ancora ai vertici per quanto concerne innovazione tecnologica e appeal sui consumatori. Segnaliamo anche la concorrente Microsoft, non meno solida né meno avara con gli azionisti (cedola dell’1,6%).

Si noti anche il settore automotive, dalle buone cedole di rendimento e soprattutto in espansione. Svettano, quanto a dividendi, Volkswagen (1,5%) e soprattutto Renault (3,125%); più basso per BMW (0,5%), ma per il titolo si prevede un incremento consistente già a partire dal prossimo anno.

Ricordiamo che investire a Wall Street o su mercati extra UE significa pagare il doppio di tasse; tuttavia, valutando attentamente le società di nostro interesse, è possibile fare ottimi affari nonostante le spese fiscali.

È il momento di rientrare nel Bel Paese. Tra le aziende che svettano per storia e affidabilità troviamo Banca Generali, che ha pagato per l’anno in corso una cedola di 1,25€ per azione; il comparto bancario sta tuttavia soffrendo in questo momento, perciò suggeriamo di investire in questo titolo se si ha la lucidità e la forza necessaria per mantenere le azioni e non lasciarsi tentare dal vendere subito appena l’indice scende.

Notevoli anche Moncler e Luxottica, che possono beneficiare di un periodo aureo, già da tempo, del settore dell’abbigliamento e degli accessori di lusso. Inoltre, sul lungo periodo (che è ciò che interessa ad un cassettista), si prevede un ulteriore ampliamento, complice il verosimile consolidamento economico dei Paesi emergenti, tra i maggiori acquirenti di beni luxury.

Infine, nonostante una crescente concorrenza nel settore energetico, si può ritenere un buon investimento da cassettista il puntare su ENI. Innanzitutto l’ultimo piano strategico diffuso dalla società prevede il pagamento di dividendi in crescendo progressivo; in seconda istanza, il business plan è estremamente all’avanguardia, contemplando aumenti di produzione, decarbonizzazione, ricerca su energie pulite e rinnovabili e riduzione delle emissioni. Il cane a sei zampe guarda al futuro, specchio del perfetto cassettista.

Perché comprare azioni da cassettista

La scelta di adottare atteggiamenti finanziari da cassettista o da speculatore dipende molto da che visione si ha del proprio capitale, dagli obiettivi, e non in ultimo dalla disponibilità economica.

Al netto di ciò, riteniamo comunque utile, come suggerito prima, destinare almeno una parte dei propri risparmi ad una strategia da cassettista.

Investendo in azioni da cassettista, infatti, possiamo proteggere il denaro dai crolli della Borsa, eventi tutt’altro che rari in quest’ultimo anno. Del resto, finché non vendiamo, anche se il prezzo del titolo scende, non stiamo perdendo assolutamente nulla: rimane tutto su un piano potenziale. È dunque essenziale non farsi prendere dal panico se i titoli delle società su cui abbiamo puntato stanno perdendo valore, e tenerle nel portafogli in attesa di una stabilità del trend.

Naturalmente esistono eventi non prevedibili, come i crack societari: ricorderai di certo il caso Parmalat, tanto per rimanere in Italia, ma comunque si tratta di situazioni davvero più sporadiche di quelle che un certo allarmismo vorrebbe far credere.

Investire in azioni da cassettista rimane l’opzione migliore per ridurre i rischi e ottenere al contempo dei profitti, cercando di diversificare tra più titoli borsistici così da contenere eventuali pericoli di questo genere.

Infine, la convenienza delle azioni da cassettista si nota bene paragonandole ai titoli di Stato, altro strumento molto in voga per chi vuole investire in tutta sicurezza e non rischiare praticamente nulla.

In realtà in questi ultimi mesi i titoli italiani stanno vivendo un periodo di particolare sofferenza; lo dimostrano i tassi di interesse altissimi. A questo proposito ricordiamo che quando trattiamo di obbligazioni pubbliche non è affatto un buon segno se i tassi sono alti, perché, in parole molto spicce, significa che nessuno vuole puntare nel Paese e si cerca di attrarre liquidità; al rialzo dei tassi corrisponde una perdita di valore da parte dei titoli.

Proteggere i propri risparmi puntando sulle obbligazioni statili rischia insomma non solo di non farci guadagnare nulla, ma persino di perdere parte del capitale. Al contrario, con le azioni da cassettista rimaniamo in un’ottica finanziaria di ricavo ma senza tutte le incertezze dei movimenti più speculativi.