Investire nel vino

Come noto alcune bevande si rivelano anche dei buoni investimenti dal punto di vista finanziario: alcuni cognac o whiskey, possono essere degli ottimi modi per creare dei business; tra queste preziose bevande anche il c’è vino, infatti si parla di Investire nel vino con determinate annate pregiate.

Ovviamente anche l’acqua ed il caffè sono mercati sempre da tenere sott’occhio. Ma uno dei mercati più floridi per quanto riguarda le bevande è senza dubbio quello del vino.

La nostra analisi sarà da intendere in maniera generica e generale per cui, come tutti gli investitori dovrebbero sapere, bisogna valutare gli investimenti di caso in caso e di periodo in periodo.

Perché è un ottimo investimento?

Questa antichissima bevanda, che accompagna l’uomo da circa 8.000 anni, è da considerare un prodotto sicuro: in fondo in 8 millenni, ha superato tutte i cambi climatici, culturali e geopolitici.

Il vino non è una moda passeggera, possono cambiare le modalità di lavorazione, lo stile, il modo di utilizzarlo; ma il vino c’è sempre stato, c’è e ci sarà sempre.

Il consumo del vino è qualcosa che travalica i continenti e le culture, supera distanze altrimenti incolmabili. Dal punto di vista degli investimenti è da considerare come un prodotto dall’alta domanda, in continua crescita, e che non presenta alcuna possibilità di significative contrazioni del mercato.

Come ogni produzione, incontrerà alti e bassi, ma c’è da stare sicuri che il vino non passerà mai di moda: a testimoniarlo ci sono appunto 80 secoli di storia.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’offerta di certi tipi di vino è per forza di cose limitata, il che porta soprattutto i vini di alta qualità ad acquistare valore nel tempo.

Un determinato vigneto, una produzione particolare, possono dare vita a delle bottiglie da collezione che acquistano un valore incredibile, anche in base al momento storico di produzione o al legame con qualche personaggio di rilevanza.

Ogni anno, proprio in conseguenza di ciò che abbiamo esposto, il vino sposta migliaia di milioni di dollari in tutto il mondo. Chi sa muoversi in questo mercato può trarne profitti importanti.

Migliori modi per investire nel vino nel 2023

Vi sono diverse modalità tramite le quali si può investire in questo mercato e alcune di esse le abbiamo già citate poco sopra, si tratta di un dei tanti investimenti alternativi che è possibile fare per diversificare il proprio portafoglio finanziario.

È bene comunque premettere che i rendimenti maggiori si ottengono attraverso i vini di pregio.

Il vino di pregio è un investimento più sicuro rispetto ai vini più comuni per diverse ragioni del tutto evidenti tra cui possiamo ricordare la principale.

La limitatezza delle produzioni e la forte domanda, fanno lievitare i prezzi nel tempo. Investire in vini Bordeaux o Borgogna, ad esempio, assicura dei guadagni praticamente sicuri.

Ciò detto, andiamo adesso ad analizzare, in maniera generica, quali sono le modalità migliori per iniziare ad investire sul meraviglioso mercato del vino.

Acquisto, conservazione e vendita di bottiglie di pregio

Come abbiamo già accennato questo è il modo migliore per avvicinarsi a questo mercato visto che non richiede un investimento iniziale importante.

Si acquistano bottiglie di vino, le si conserva in un luogo adatto a tale operazione, si attende che il loro prezzo salga, ed infine si vanno a riproporre sul mercato al fine di ricavarne un profitto.

Al fine di ottenere buoni risultati con questa modalità è necessario avere una buona conoscenza del vino in modo da capire se quel vino andrà ad aumentare il valore e quando sarà il momento migliore in cui rimetterlo in vendita.

Un investimento potrebbe essere necessario anche per creare un ambiente adatto alla conservazione delle bottiglie, al fine di non farle deteriorare nel tempo.

Acquisto di azioni di società vitivinicole

Un altro modo per entrare nel mercato del vino è quello di acquistare azioni di società che già operano in questo settore tramite piattaforme sicure ed affidabili come eToro (vedi sito ufficiale). In questo caso si potrà puntare sulle aziende produttrici o su aziende distributrici che siano quotate in borsa.

Sarebbe opportuno valutare lo storico dei produttori, in modo da scegliere aziende che hanno prodotto una buona redditività negli ultimi anni. Alcuni grandi marchi offrono condizioni molto interessanti.

Vi è da dire che per questo tipo di investimento è necessario conoscere il vino ed anche il mercato azionario, oltre ai concetti fondamentali della macroeconomia.

Si consideri inoltre che in questo caso si sta investendo nei mercati finanziari, quindi non vi sarà la diversificazione dell’investimento che si fa con la compravendita di bottiglie di pregio.

Fondi di investimento che trattano vino

Questa modalità di investimento nel mercato del vino è senza dubbio la migliore per chi ha poca o nulla conoscenza dei vini, ma vuole comunque garantirsi una buona diversificazione ed anche una liquidità maggiore.

I fondi di investimento acquistano molti tipi di vini anche estremamente costosi e ti permettono di accedere ad un mercato che sarebbe difficilmente raggiungibile dal singolo.

Vi è da dire però, a parziale svantaggio, che i fondi hanno bisogno di un investimento minimo un po’ più elevato, piuttosto care sono anche le commissioni e che il portafoglio non è completamente diversificato.

Per poter abbassare il capitale iniziale, ma comunque rivolgersi a fondi di investimento sicuri, ci si potrebbe affidare a piattaforme specializzate, serie e sicure di crowdfunding come Ener2Crowd (Sito Ufficiale).

Ma questa è senza dubbio la scelta più saggia per chi vuole entrare in questo mercato con un investimento a lungo termine in maniera passiva, senza doversi preoccupare più di tanto e farsi una cultura nell’ambito specifico.

Vantaggi degli investimenti nel vino

Come abbiamo già accennato il primo vantaggio dell’investimento nel mercato del vino è che stiamo parlando di un prodotto relativamente sicuro: la domanda continuerà a crescere anche nei prossimi secoli e le produzioni, soprattutto di alta qualità, non potranno espandersi più di tanto.

Inoltre chi inizia a muoversi in questo mercato può cominciare con investimenti non troppo importanti: ad esempio può iniziare acquistando fisicamente delle bottiglie e conservandole in proprio con poche centinaia di euro.

Ovviamente questo non è il miglior modo per creare un vero e proprio business, almeno che non si appartenga ad una ristretta cerchia di esperti di vino, con molti contatti con commercianti ed intenditori e con a disposizione un luogo ideale per conservare le bottiglie.

Il vino inoltre è un interessante prodotto su cui investire perché non è così legato ai mercati finanziari, costituisce dunque anche un’ottima maniera per diversificare il patrimonio e ridurre i tassi di volatilità.

Potenziali svantaggi degli investimenti nel vino

Il vino non presenta grandissimi svantaggi dal punto di vista degli investimenti, ma vi sono, ovviamente, delle caratteristiche strutturali che hanno dei risvolti da prendere in seria considerazione.

Innanzitutto questo tipo di investimento è da considerarsi un investimento a lungo termine, chi vuole ottenere ritorni immediati probabilmente deve rivolgersi ad altri mercati.

In questo tipo di investimenti la liquidità non è così immediata: serve tempo per liberarsi dell’investimento fatto in precedenza. Servirà il compratore giusto che sia disposto a pagare quanto si chiede.

Inoltre come mercato non è particolarmente trasparente: bisogna essere degli esperti per avere la certezza di comprare o vendere a prezzi davvero interessanti o meno.

Ne consegue che per investire nel vino, a differenza di altri mercati come quello del whisky, è necessario avere delle conoscenze importanti in materia.

Più saranno approfondite le conoscenze in questo ambito e minori saranno i rischi di investimento e, ovviamente, si avranno utili più consistenti. Si può investire nel vino anche se non si hanno grandi conoscenze in materia soltanto se si opta per farlo attraverso un fondo di investimento.