Economia Australiana

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Come si muove l'economia in Australia e che previsioni ci sono, di lavoro, crescita economica e PIL?

La Banca Centrale Australiana ha reso note le sue previsioni per l’economia australiana 2021, mettendo in evidenza come le prospettive dell’economia globale sono migliorate dalla dichiarazione di politica monetaria di novembre dello scorso anno.

Mentre la ripresa globale ha perso un po’ di slancio alla fine dell’anno scorso dopo un ritorno delle infezioni da COVID-19 in alcune economie, le vaccinazioni sono iniziate e questo è positivo da un punto di vista economico.

Anche la politica fiscale e monetaria rimangono molto espansive e, in alcune economie, il sostegno fiscale potrebbe aumentare ulteriormente nel prossimo periodo.

Il ritmo della ripresa continuerà a variare tra le varie economie, mentre le pressioni inflazionistiche sottostanti rimarranno probabilmente contenute a livello globale per qualche tempo.

Previsioni Economia Australiana 2021

La Reserve Bank of Australia prevede che l’economia dell’Australia potrebbe crescere anche grazie alla crescita economica dei principali partner commerciali del paese.

Parte di questo miglioramento deriva da un migliore punto di partenza: l’attività dei principali partner commerciali dell’Australia è stata generalmente più forte del previsto nel quarto trimestre dello scorso anno, e la recente epidemia non sembra averla completamente compensata.

Le prospettive economiche dell’Australia sono migliori rispetto a quelle di altri paesi del mondo perché alcuni dei grandi partner commerciali del paese – la Cina e alcune economie avanzate dell’Asia orientale – hanno avuto successo nel sopprimere le infezioni e stanno beneficiando di una forte ripresa economica.

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La ripresa dell’economia interna australiana è stata sostenuta negli ultimi mesi, supportata da migliori risultati sanitari e da un’ulteriore espansione della politica monetaria e fiscale nella seconda metà dello scorso anno.

Nello scenario di base, le previsioni per la crescita del PIL 2021 e dell’occupazione sono state migliorate rispetto a qualche mese fa. Di conseguenza, il PIL e l’occupazione dovrebbero raggiungere i loro livelli pre-pandemici nel corso di questo anno, circa 6-12 mesi prima di quanto previsto in precedenza. È probabile che il tasso di disoccupazione abbia già raggiunto il picco e ci si aspetta ora che scenda costantemente a circa il 5¼ per cento entro la metà del 2023.

Anche se questi sono risultati migliori di quanto previsto in precedenza, il livello del PIL potrebbe soffrire ancora un po’.

La fase iniziale di “ripresa” è stata sostenuta da risultati sanitari favorevoli, dall’eliminazione più rapida del previsto delle restrizioni alle attività e da un sostegno politico molto sostanziale. La natura e la velocità della prossima fase della ripresa interna rimane incerta e si prevede che sia irregolare ancora per qualche tempo.

Oltre ai rischi associati al virus, un’incertezza chiave è il modo in cui le famiglie e le imprese australiane risponderanno e si adatteranno alla riduzione di alcune misure fiscali e di altre misure di sostegno temporaneo nei prossimi trimestri, dopo la straordinaria spinta ai flussi di cassa che hanno ricevuto l’anno scorso. Questo influirà anche sul costo della vita in Australia.

Lo scenario di base presuppone che in Australia non si verifichino altre grandi epidemie di COVID-19 e le relative chiusure rigide e che le restrizioni, quando imposte, siano brevi. Si presume che il programma di vaccinazione nazionale proceda in linea con le indicazioni del governo e che il confine internazionale rimanga chiuso fino alla fine dell’anno.

In questo scenario, il PIL dovrebbe crescere di circa il 3,5% nel 2021, l’inflazione dovrebbe risalire un po’ insieme al graduale calo del tasso di disoccupazione, fino a raggiungere l’1,75% a metà del 2023.

In sistesi:

  • si potrà avere una ripresa economica più forte di quella delineata nello scenario di base se i casi di COVID-19 in Australia continueranno ad essere bassi;
  • la riapertura delle attività aumenterebbe la fiducia dei consumatori e delle imprese e ridurrebbe l’incertezza, portando ad una ripresa più forte dei consumi privati e degli investimenti;
  • in questo scenario, il tasso di disoccupazione dovrebbe diminuire ad un ritmo più veloce, scendendo a circa il 4,75% entro la fine del 2022.

I prezzi delle case

Comprare casa in Australia sta diventando sempre più costoso, soprattutto in grandi città come Sydney e Melbourne.

Il Fondo Monetario Internazionale, nella sua valutazione annuale, ha detto che i prezzi delle case negli ultimi 10 anni sono saliti del 70% a livello nazionale, con Sydney e Melbourne sopra la media (rispettivamente +100% e +90%).

Negli ultimi mesi ci sono stati dei leggeri cali, ma sono ancora troppo bassi per rendere l’acquisto di casa sostenibile per i più.

E’ anche per questo che servizi di “house sharing” come Re Lender stanno prendendo sempre più piede, permettendo di comprare una quota di casa in Australia a fini di investimento.