Borsa di Milano: nome, sede, orari di apertura e chiusura + indici e andamento

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La borsa di Milano, nota anche come Piazza Affari, è l'unica borsa operante in Italia. Storia ed approfondimenti, ma anche orari e come investire alla borsa di Milano.

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mic
xmil
Acronimo
MTA
Market CAP
$ 0
 
APERTO

Orari Italian Stock Exchange

Apertura
09:00
Chiusura
17:30

Gli orari di apertura indicati sopra sono in ora locale. Il fuso orario della borsa Italian Stock Exchange è GMT 2.0 .

Italian Stock Exchange chiude a pranzo?

La borsa Italian Stock Exchange non chiude a pranzo.

Giorni di apertura e chiusura

Lunedì
open
Martedì
open
Mercoledì
open
Giovedì
open
Venerdì
open
Sabato
Closed
Domenica
Closed

Capitalizzazione di mercato

La capitalizzazione di mercato della borsa Italian Stock Exchange è $ 0

Informazioni sul Italian Stock Exchange

Le azioni sul Italian Stock Exchange sono quotate in Euro (il codice internazionale ISO della valuta è EUR). Il simbolo ufficiale della valuta è €.

La tabella qui sotto mostra i tassi di cambio correnti per la valuta Euro (EUR) contro le altre valute major (le più importanti).

100 Euro equivalgono a:

USD: 111.58 $
CHF: 109.88 ₣
GBP: 86.30 £
JPY: 12,098.05 ¥
Ultimo aggiornamento dei tassi: 18-10-2019.

Sede Italian Stock Exchange

Piazza degli Affari 6,
20123 Milan,
Italy

Contatti Italian Stock Exchange

Per contattare direttamente la borsa Italian Stock Exchange puoi usare i seguenti contatti:

Indici Italian Stock Exchange

La borsa di Milano è, ad oggi, l’unica borsa operante in Italia. Nota anche come “Piazza Affari”, per via della piazza dove è situata la sede, si occupa della gestione e dell’andamento del mercato finanziario italiano.

Storia della borsa di Milano

Nata nel 1808 per volere di Eugenio di Beauharnais, vicerè dell’impero napoleonico, all’inizio la sua sede fu presso il Palazzo del Monte di Pietà. Nonostante le contrattazioni ridotte, lo spazio a disposizione dei trader era davvero minimo, così che già nel 1809 fu spostata presso Piazza Mercanti, precisamente all’interno del Palazzo dei Giureconsulti (oggi qui si trova la Camera di Commercio di Milano).

Per poter vedere la prima società quotarsi a questa borsa occorre attendere il 1858, con la LVCI (Imperial-regia società privilegiata delle strade ferrate lombardo-venete e dell’Italia Centrale), azienda austriaca nata nel 1856 (e chiusa poi nel 1859) che aveva lo scopo di gestire i collegamenti ferroviari nel Regno Lombardo – Veneto.

Dopo la nascita dell’Italia, nel 1861, nella borsa italiana vennero quotate sia diverse banche che case bancarie private del milanese, come la Giulio Belinzaghi e la Zaccaria Pisa.

Nel corso degli ultimi 20 anni del XIX secolo, la crescita delle contrattazioni e dell’economia italiana in generale, ha visto il Palazzo del Monte di Pietà diventare molto piccolo, e si decise di costruire un edificio apposito, il Palazzo Broggi in Piazza Cordusio, sempre a Milano (oggi questo palazzo è la sede di Poste Italiane).

Piazza Affari

Altro cambio di sede nel corso degli anni ’20, con il trasferimento a Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, nel 1928. La crisi del 1929 (il venerdì nero americano) portò ad un forte deprezzamento dei titoli industriali, e la nascita dello stato, visto sia come imprenditore che come banchiere (con IRI e IMI) fece perdere di importanza la Borsa in qualità di intermediario del capitale, tranne alcuni titoli che possiamo trovare ancora oggi come Fiat, Pirelli (non più dopo la vendita di Pirelli ai cinesi di Chem China) e Ras.

Il forte boom economico dell’economia italiana nel corso del secondo dopoguerra portò ad un incrementarsi notevole delle contrattazioni borsistiche e, tra le altre, possiamo ricordare 4 date:

  • 1974, nasce la Consob, l’ente che si occupa di vigilare sul mercato italiano;
  • 1978, nasce il Monte Titoli, dove tutti gli strumenti finanziari italiani erano depositati;
  • 1983, sono stati quotati i primi fondi di investimento;
  • 1991, è stata approvata la riforma della borsa;
  • 1994, è la data di abolizione del mercato gridato;
  • 1997, tutte le altre borse italiane vennero chiuse ed accorpate all’interno della borsa milanese, che oggi è l’unica borsa italiana operante.

La nascita di borsa italiana

Durante il 1998 nasce Borsa Italiana, dopo la decisione di privatizzare i mercati borsistici. Dal luglio 2007, Borsa Italiana è entrata a far parte della Borsa di Londra e del London Stock Exchange Group, una holding che controlla il 100% di Borsa Italiana e il 100% di London Stock Exchange Plc.

Cosa è quotato alla Borsa Italiana

Il sistema di contrattazione della borsa italiana si divide in 4 grandi gruppi di investimenti: azioni, derivati, ETFPlus e Obbligazioni.

Azioni

All’interno del comparto azionario, possiamo vedere 3 tipologie di mercati:

  • MTA (Mercato Telematico Azionario), è quello che comunemente si definisce “borsa” in quanto vi si scambiano azioni, obbligazioni, titoli convertibili, warrant e diritti di opzione. All’interno di questo comparto sono quotate aziende come ENI, Enel e Saipem, tra la altre. Gli indici del mercato MTA sono:
    • FTSE Italia All Share;
    • FTSE Mib;
    • FTSE Mid Cap;
    • FTSE Small Cap;
    • altri indici settoriali.
  • AIM Italia, è quel mercato riservato alle aziende di piccole e medie dimensioni che, tuttavia, hanno un potenziale di crescita elevato. E’ un mercato molto giovane, nato nel 2012, in seguito all’unione del precedente AIM Italia e del MAC (Mercato Alternativo del Capitale);
  • MIV, si tratta del mercato che si rivolge ai veicoli di investimento, come i fondi chiusi immobiliari e i fondi private equity.

Derivati

Si divide in 2 gruppi:

  • IDEX, è un mercato dedicato all’energetico;
  • AGREX, si tratta del mercato dei derivati delle merci agricole;

ETFPlus

Include gli strumenti finanziari che replicano l’andamento del mercato, come gli ETF e gli ETC.

Obbligazioni

Il mercato obbligazionario italiano è molto vario e include tutta una serie di obbligazioni gestite direttamente da Borsa Italiana, che si possono dividere in questi 4 mercati:

  • MOT, è il Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato;
  • ExtraMOT, dove vengono negoziate le obbligazioni corporate di aziende italiane ed estere;
  • ExtraMOT PRO, come l’ExtraMOT appena visto, ma rivolto solo agli investitori professionali;
  • SeDeX, dove è possibile investire in Certificates e in Covered Warrant.

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