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20 gennaio 2017

Investire in diamanti conviene? Opinioni, pro e contro per il 2017

Guida all'investimento in diamanti, uno dei beni rifugio per eccellenza, una pietra preziosa che da sempre ha affascinato l'uomo e che può essere usata anche per diversificare il proprio portafoglio.

Il diamante è uno dei beni rifugio per eccellenza, un po' alla stregua dell'oro. Queste pietre brillanti hanno sempre affascinati gli uomini, che le hanno spesso scelte come monile da esibire, in questa o quella occasione. Una delle cose che non tutti sanno è che il diamante può essere scelto anche come opzione del proprio portafoglio. In questa guida vogliamo affrontare, in maniera completa, come investire in diamanti finanziari.

I diamanti che rientrano nella categoria di finanziari si differenziano da quelli che troviamo in gioielleria perché non sono incastonati in oro o altri metalli preziosi, bensì sono “nudi”, venduti con certificato che ne attesta le caratteristiche principali.

In Italia, l'organizzazione che rilascia tale certificazione è l'IGI (acronimo di Istituto Gemmologico Internazionale), ma oltre ad esso delle certificazioni equivalenti sono rilasciate dal HRD (in Italia c'è un solo rivenditore di diamanti certificati HRD, la Bottazzi SRL a Vicenza) e dal EGL, entrambe europee.

In America, invece, operano anche la AGS e la GIA.

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Investire in diamanti conviene?

La risposta a questa domanda, come al solito, dipende molto dall'obiettivo che ci si pone con l'investimento. Se si è alla ricerca di un investimento sicuro e di medio / lungo termine, allora la risposta è indubbiamente “si”, e, anzi, consigliamo di affiancare questo investimento a quello in oro, altro bene rifugio per eccellenza.

Se, invece, si è alla ricerca di un modo per lucrare velocemente denaro, allora il diamante non è la soluzione giusta, meglio fare trading sulle azioni o sulle valute forex.

Ancora, se si cerca un modo per poter depositare i propri soldi per un breve periodo di tempo, in attesa di momenti migliori per versare denaro, è meglio scegliere dei BTP o dei buoni fruttiferi postali, che hanno breve durata.

Qualora riteniate che l'investimento in diamanti faccia per voi, ricordate di scegliere solo diamanti certificati, così da avere la sicurezza che la pietra che state acquistando sia reale e abbia un valore certo, e non sia un semplice “fondo di bottiglia”.

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Comprare diamanti e rivenderli subito, perché non conviene?

Abbiamo detto, poco prima, che non conviene comprare un diamante oggi per rivenderlo subito e cercare di lucrare sulla differenza.

Il punto fondamentale della questione è che c'è spesso una grande differenza tra quotazione denaro e lettera, ovvero tra il valore nominale della pietra preziosa e quello al quale si riesce effettivamente a rivendere sul mercato.

E' usuale, infatti, che ci sia uno scarto del 15% tra questi due valori, il che significa che, se si comprasse un diamante del valore di 1.000 € oggi, e lo si volesse rivendere già domani, si incasserebbero circa 850 € , non certo il massimo dell'investimento!

Di conseguenza, per poter avere un guadagno dall'investimento in diamanti finanziari, è necessario aspettare tanto tempo che essi possano aver guadagnato almeno quel 15% in più, così da rivenderli almeno a pari.

Qual'è la durata ideale dell'investimento, quindi? Non c'è un arco di tempo preciso, diciamo che il minimo sono 10 anni, meglio se 15 o 20.

Andamento storico dell'investimento in diamanti

Qualche tempo fa è stato pubblicato un interessante articolo sul blog de “Il Giornale” in cui Claudio Giacobazzi, di Intermarket Diamond Business, ha espresso il suo punto di vista su questo investimento.

Riassumendo l'articolo, Giacobazzi ha detto che nel corso di 140 anni di storia, è successo solo una volta che il prezzo dei diamanti sia sceso. E' accaduto a metà degli anni '70, dopo un periodo di alta inflazione che aveva portato i prezzi di queste pietre a salire talmente tanto che De Beers immise delle scorte “extra” sul mercato per cercare di abbassare i prezzi.

Negli ultimi 10 anni, inoltre, investire nei diamanti ha permesso di avere un rendimento medio del 4,41% all'anno (il Sole24Ore ha invece detto che tale percentuale è stata del 3,97%).

Infine, i diamanti hanno sempre dimostrato un andamento non troppo legato all'economia, a differenza dell'oro. Essi hanno superato indenni la crisi che si scatenò sui mercati dopo l'11 settembre e quella del 2008, della quale stiamo sentendo gli effetti ancora oggi.

Per chi volesse leggere l'articolo nella sua completezza, ecco il link.

Perché scegliere i diamanti, oggi?

Secondo le ultime novità in arrivo dal settore diamantifero, l'investimento in diamanti è in crescita, anche in Italia. Questo grazie alle quotazioni della pietra preziosa, che sono in salita.

Inoltre, considerando che l'investimento in diamanti ha un tasso di crescita superiore all'inflazione, e che è un bene rifugio, ecco come il diamante è l'eccellenza quando si tratta di sicurezza.

Un altro bene che può essere paragonato ad esso, come abbiamo già detto in precedenza, è l'oro. A tal proposito, ti invitiamo a leggere il nostro articolo su come investire in oro e su come investire in oro senza rischi.

Alla domanda “conviene investire in diamanti in Italia?”, dunque, rispondiamo di “si”, può essere un interessante investimento da fare esattamente in questi momenti, per il futuro.

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Quanto investire?

Qual'è la somma giusta da investire in un diamante? Non c'è una somma che sia valida per tutti e bisogna valutarla in considerazione del proprio portafoglio, che sappiamo deve essere diversificato. Detto questo, è possibile comprare diamanti a 1.000 euro, ma anche a 2.000 o 5.000 euro , per cui c'è davvero un'ampia possibile di scelta.

La cosa fondamentale, lo ricordiamo ancora una volta, è che la durata dell'investimento dovrebbe essere di medio / lungo periodo.

E' da tenere presente che, in media, un diamante da mezzo carato vale circa 2.500 euro, mentre uno da 2 carati ne costa circa 40.000! Ora, fermo restando che si tratta di un investimento, e in quanto tale si avrà desiderio, in futuro, di rivendere la pietra per incassarne il valore in contanti, è da considerare che (ad oggi) è più facile rivendere un diamante da mezzo carato che uno da 2.

D'altro lato, i diamanti più piccoli performano meno bene rispetto a quelli più grandi, che dunque potrebbero essere un investimento più remunerativo, a patto di poterli rivendere.

Investire in diamanti tramite una banca

Sappiamo che sempre più banche permettono di fare investimenti di vario genere, e quello in pietre preziose è solo uno dei tanti. Ma occorre fare estrema attenzione nello scegliere di investire denaro in una banca, perché il mercato diamantifero italiano non è chiaro al 100% ed è particolarmente complesso, quindi diventa difficile, per l'investitore tradizionale, quello che magari non ha tanta preparazione, essere sicuro di stare facendo la scelta giusta.

Le banche che propongono l'investimento in diamanti sono diverse, da Carige ad Unicredit, passando per la Banca Popolare di Milano, Ubi Banca e il Banco Popolare. La maggior parte di queste banche propongono affari usando la tabella prezzi de "Il Sole 24 Ore", che in realtà nella maggior parte dei casi è fuorviante.

Tra prezzi non propriamente esatti, commissioni che raggiungono estremità anche particolarmente elevate e un mercato non trasparente, probabilmente l'investimento in banca con i diamanti non è la soluzione migliore.

Delle alternative migliori sono sicuramente i CFD (Contratti per Differenza), che permettono di gestire il diamante come un asset, una materia prima, e si basa sui prezzi di mercato.

Pro e contro dell'investimento in diamanti

Tra i vantaggi di questo investimento possiamo trovare:

  • buon investimento nel medio / lungo periodo
  • si tratta della pietra preziosa più diffusa, quindi ha molto mercato;
  • si possono fare investimenti anche con poche migliaia di euro

Tra gli svantaggi dell'investimento diamantifero, troviamo:
  • non conviene sceglierli per investire nel breve periodo

Investire in diamanti, le conclusioni

Arriviamo a conclusione di questo articolo sull'investimento in diamanti e diciamo che, sì, è una scelta che può convenire, ma solo se la si fa nel medio / lungo periodo e se si è disposti a spendere più di poche migliaia di euro.

Inoltre, parlando di pietre preziose, dunque di commodities, è importante ricordare che l'investimento diamantifero non deve essere l'unico di questo tipo del proprio portafoglio, ma dovrebbe essere affiancato all'oro, al greggio e, perché no, anche al rame e all'argento, metalli sui quali è più facile speculare.

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Autore: Gino Topini

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