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Rendimento BOT 2018, Investire Conviene? Scoprilo Ora!

Tutte le informazioni sugli investimenti sicuri nei BOT nel 2018: conviene ancora scegliere Buoni Ordinari del Tesoro italiani? Perché si, perché no, vantaggi e svantaggi, approfondimento sui rendimenti.

Investire in BOT nel 2018 è una cosa ancora conveniente? Scegliere di “parcheggiare” i propri risparmi nei titoli di stato italiani ha senso, quest'anno, con i rendimenti che sono ai minimi storici? Quanto rendono i BOT oggi?

Conviene investire in BOT nel 2018?

Diciamo che la risposta sta nel mezzo e dipende molto dal perché investire in BOT:

  • se si vuole guadagnare denaro allora siamo di fronte all'investimento sbagliato, perché di guadagno con i BOT non ce n'è nemmeno l'ombra (al momento), e in questo caso è molto più conveniente scegliere un conto depositoprovare gratis MoneyFarm;
  • se invece si scelgono i Buoni Ordinari del Tesoro come parcheggio temporaneo del proprio denaro in attesa di valutare altri mercati più remunerativi (come quello azionario o quello delle valute) allora questi titoli obbligazionari hanno senso.

La storia dei BOT

Per capire di che tipo di investimento si tratta, dobbiamo fare necessariamente un passo indietro e tornare agli anni '70 e '80. Fu in quegli anni che lo Stato Italiano creò i BOT, che sono delle obbligazioni sicure a brevissima scadenza (massimo 12 mesi), con l'obiettivo di reperire soldi per coprire i debiti ritenuti, all'epoca, temporanei.

Proprio in virtù della breve scadenza, i BOT furono accolti con grande interesse dall'investitore medio, che poté, con essi, contare su un modo di investire denaro in maniera sicura e con certezza di riavere indietro la somma vincolata, più un certo guadagno come interesse, nel giro massimo di 1 anni.

Il vero successo dei BOT dell'epoca era però legato al rendimento: dal 15% al 25% annuo. Sono percentuali che oggi letteralmente sogniamo e che bisogna inquadrare, tuttavia, nell'ottica temporale di circa 40 anni fa, con l'inflazione alle stelle (oltre il 15%) e, di conseguenza, anche i rendimenti dei titoli statali dovevano tenere il passo.

Ai tempi, l'italiano medio si trovava di fronte alla scelta se investire in azioni, che rendevano circa il 15% ogni anno, ma solo per investimenti di medio / lungo periodo, oppure se scegliere le obbligazioni BOT, che garantivano lo stesso guadagno ma in un arco di tempo molto più breve.

Ovviamente, la scelta della maggior parte dei nostri connazionali ricadde sui BOT.

Investimenti sicuri BOT 2018

Da qualche anno a questa parte la situazione dei BOT è letteralmente cambiata: i tassi di interesse sono diminuiti in maniera drastica tanto che, oggi, chi investe in BOT perde soldi rispetto, ad esempio, al mercato azionario (che sul lungo periodo è molto sicuro).

La domanda che ci facciamo, cioè se conviene investire in BOT nel 2018, ha pertanto una doppia risposta: “si” se lo si fa solo per parcheggiare temporaneamente il denaro che si ha in cassa, “no” se si cerca un rendimento remunerativo (sono meglio un libretto postale o un conto di deposito, a questo punto).

Potrebbe interessarti anche il nostro articolo sugli investimenti sicuri 2018, oppure potresti provare gratuitamente il piano di investimenti sicuri MoneyFarm.

BOT o BTP, quale conviene?

Se proprio dovessimo fare una scelta tra BOT e BTP, diciamo che i primi vincerebbero a mani basse. Il titolo BOT permette di parcheggiare il proprio denaro per un periodo di tempo brevissimo, a 3, 6 o 12 mesi, al contrario del BTP che lo vincola per molto più tempo e, tuttavia, non garantisce alcuna remunerazione così elevata da giustificare la scelta.

BOT o Buoni Fruttiferi Postali, quale conviene?

Ad oggi entrambe questi investimenti sono pensati più per risparmio che per guadagno, per cui non c'è molta differenza. Tutti e due sono sicuri, ma i BFP sono più a lungo termine, per cui la scelta dipende dai vostri obiettivi futuri.

Caratteristiche dei BOT

  • Scadenze: 3, 6 o 12 mesi, in ogni caso entro l'anno
  • Remunerazione, differenza tra valore nominare e prezzo pagato;
  • Aste BOT che si tengono ogni 6 o 12 mesi;
  • data di regolamento: 2 giorni lavorativi
  • Convenzioni di mercato: remunerazione calcolata sul periodo di 360 giorni / anno
  • Rimborso: alla pari, in una sola soluzione, alla scadenza
  • investimento minimo: 1.000 €
  • Tasso di interesse: al momento negativo sia per i BOT a 3 mesi, 6 mesi e a 12 mesi

Rendimento BOT 2018: il tasso di interesse aggiornato

Se andiamo a guardare l'andamento delle ultime aste di BOT tenute dallo stato italiano, si nota un rendimento negativo di questi titoli statali, il che significa che si ottiene (leggermente) meno di quello che si paga.

Nonostante questo, le aste di BOT tendono sempre a vendere tutto il collocamento in quanto, grazie alla sicurezza che lo stato italiano può garantire (si tratta di titoli statali, pertanto l'unico motivo per cui non si riavrà indietro l'investimento fatto è il fallimento del Governo), i BOT sono spesso una scelta primaria per depositare i soldi in maniera sicura.

Attenzione al fatto che su Google si notano delle ricerche come "rendimento BOT a 5 anni", oppure "rendimento BOT a 10 o 15 anni", in realtà i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono degli investimenti a breve termine, per cui non è giusto parlare di rendimenti su così lunghe scadenze (a meno di acquistare ripetutamente buoni ordinari nel corso degli anni), mentre ha senso parlare di rendimenti BOT 12 mesi o di rendimento BOT annuali, come si preferisce.

Rendimenti BOT 12 mesi: elenco


Ecco, nel dettaglio, quanto rendono i BOT 12 mesi:
  • ASTA GENNAIO 2017: rendimento medio -0,250% (massimo -0,247%, minimo -0,256%)
  • ASTA FEBBRAIO 2017: rendimento medio -0,247% (massimo -0,244%, minimo -0,253%)
  • ASTA MARZO 2017: rendimento medio -0,226% (massimo -0,222%, minimo -0,232%)
  • ASTA APRILE 2017: rendimento medio -0,239% (massimo -0,236%, minimo -0,244%)
  • ASTA MAGGIO 2017: rendimento medio -0,304% (massimo -0,301%, minimo -0,310%)
  • ASTA GIUGNO 2017: rendimento medio -0,351% (massimo -0,346%, minimo -0,356%)
  • ASTA LUGLIO 2017: rendimento medio -0,352% (massimo -0,346%, minimo -0,361%)
  • ASTA AGOSTO 2017: rendimento medio -0,337% (massimo -0,334%, minimo -0,348%)
  • ASTA SETTEMBRE 2017: rendimento medio -0,326% (massimo -0,322%, minimo -0,333%)
  • ASTA OTTOBRE 2017: rendimento medio -0,334% (massimo -0,331%, minimo -0,339%)
  • ASTA NOVEMBRE 2017: rendimento medio -0,395% (massimo -0,392%, minimo -0,402%)
  • ASTA DICEMBRE 2017: rendimento medio -0,407% (massimo -0,403%, minimo -0,413%)

Investire in BOT 2018: vantaggi e svantaggi

Il primo vantaggio di scegliere i BOT come investimento sicuro è quello di essere un titolo zero coupon, il che significa che, non avendo cedola, è un titolo che si può gestire in maniera più facile anche per quanto riguarda il rimborso dello stesso.

Lo svantaggio principale è legato alla remunerazione, praticamente inesistente. Per questo motivo, i BOT 2018 sono ideali, come abbiamo detto prima, per chi vuole parcheggiare temporaneamente i propri soldi in un investimento sicuro, al riparo da qualunque tipo di rischio, nell'attesa di migliori opportunità. Ma Moneyfarm è più interessante.

Aste BOT 2018, quando si svolgono?

Le aste del BOT si tengono in maniera periodica, variabile a seconda della durata del titolo:

  • BOT 12 mesi: le aste si svolgono a metà mese;
  • BOT 6 mesi: le aste si tengono a fine mese;
  • BOT a 3 mesi: le aste si tengono a metà mese;
  • BOT con durata diversa: le aste vengono indette a seconda delle necessità del Governo.

Leggi il calendario completo aste BOT.

Investire i soldi parcheggiati nei BOT, le opportunità

Andare alla ricerca dell'investimento giusto per far fruttare i soldi parcheggiati temporaneamente nei BOT potrebbe non essere una cosa semplice. Sicuramente i mercati più remunerativi sono quelli delle azioni e del forex trading online, ma non bisogna dimenticare quello delle commodities, in maniera particolare il petrolio e, a determinate condizioni, l'oro (ma non quello fisico, che invece ha principalmente una funzione di risparmio). Infine, non bisogna dimenticare le opportunità che si potrebbero avere investendo in bitcoin.

Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

Per approfondire: