IMU 2013

L’IMU 2013 è già sul tavolo di lavoro e sono diverse le novità che potrebbero arrivare dal nostro governo e che interesseranno i nostri concittadini. In maniera particolare, una grande differenza tra l’IMU 2013 e quell’anno precedente riguarderà le prime case.

IMU 2013, la novità per le prime case

Relativamente all’abitazione principale, l’IMU 2013 prevede che i comuni potranno entrare in pieno possesso decisionale in merito alla facoltà di applicarla o meno. Praticamente, saranno i sindaci che potranno decidere se tassare la prima casa dei loro elettori o meno. Questo però sarà legato ad alcune “problematiche”.

Prima di tutti, se i sindaci dovessero effettivamente decidere di non applicare l’IMU sulla prima casa ai loro concittadini si verrebbe a creare un mancato introito che, con l’IMU 2012, dovrebbe portare circa 3,4 miliardi di euro, che dovrebbero essere recuperati da qualche altra parte. Da dove?

IMU 2013

Come calcolare l’imu 2013, anche sulla prima casa. La prima casa sarà inserita nel calcolo ISEE? Ecco alcune novità relative al calcolo IMU 2013.

IMU 2013 ed ISEE

Sembra che a partire dal prossimo anno ci saranno delle novità (negative) in termini di ISEE (acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ideato nel 1998 per misurare la situazione economica e reddituale degli italiani ed usato per valutare la possibilità di accedere a delle prestazioni di Welfare per asili nido, assistenza domiciliare, libri scolastici gratuiti o meno, assegni di maternità ed altro.

Praticamente, a partire dal prossimo anno rientreranno nell’ISEE, oltre ai redditi IRPEF e agli immobili che si possiedono, anche le rivalutazioni delle rendite catastali dell’IMU, gli affitti, i premi di produttività, i bonus e tutta una serie di dati e di “incassi” che fino ad ora non erano stati considerati e che contribuiranno a far alzare il reddito ISEE, con conseguente perdita dei benefici di cui si è potuto godere fino a questo momento.

Specificatamente per la prima casa, avrà un peso di oltre il 60% del totale del reddito ISEE, dunque un bel rialzo dovuto esclusivamente alla propria abitazione principale.

IMU 2013 per le chiese e i luoghi di culto

Come abbiamo già avuto modo di approfondire, molto probabilmente l’IMU per le chiese salterà nel corso del 2013. Se infatti non verrà presa una decisione entro il 31 dicembre di quest’anno, non sarà possibile inserire alcun decreto che possa portare la chiesa a pagare questa tassa. Se effettivamente le cose dovessero essere confermate, si tratterà sicuramente di un mancato introito che, invece, avrebbe fatto bene alle casse del nostro governo.

Secondo alcuni, in ogni caso, ci sarà tempo fino al 16 giugno 2013, data in cui scadrà la nuova rata dell’IMU 2013. In ogni caso bisognerà considerare il fatto che la chiesa dovrebbe pagare l’IMU solo sulla quota di immobili adibiti ad uso commerciale.

Calcolo Imu 2013

Nello strumento qui sotto, inserendo il valore catastale dell’immobile sul quale si vuole effettuare il calcolo, andiamo ad effettuare un calcolo della rata Imu 2013. Chiaramente questo è un calcolo approssimativo in quanto ora non è ancora nulla di certo, ma non appena il governo stabilirà in maniera più certa le aliquote relative all’Imu 2013, il calcolatore sarà più preciso ed attendibile.

Calcolo Imu 2013 relativo alla prima ed alla seconda casa.

(edifici di categoria “A”, “C/2″, “C/6″ e “C/7″)

 

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